lunedì 29 luglio 2013

L'Intelligenza Emotiva: conoscere se stessi per ottenere risultati migliori


Molti esperti per lungo tempo hanno sostenuto che le emozioni dovessero essere bandite, per quanto possibile, dall'ambiente di lavoro.


A prima vista infatti l'emotività rappresenta, nelle dinamiche professionali, una variabile spesso indesiderata e sicuramente difficile da gestire.

Inoltre le emozioni spesso sono state confuse con i sentimenti.
Il povero Phineas Gage, caposquadra ferroviario vissuto attorno alla meta' del 1800, subendo il terribile incidente di cui fu vittima, aprì la strada ad una serie di ricerche che continua ancora oggi, conducendo a nuove e rivoluzionarie teorie sui processi decisionali.

Egli infatti sopravvisse miracolosamente ad una sbarra di ferro che gli trapasso' il cranio e che causo' l'asportazione della parte prefrontale ventromediale del cervello, rendendo evidente quanto i processi decisionali siano in realta' legati strettamente alla sfera emotiva, presieduta specificamente da tali parti rimosse.

Infatti, in seguito a quanto accaduto, si pote' constatare come, oltre ad una evidente mutazione della personalita', tali lesioni avessero causato una incapacita' pressoche' totale di Phineas di prendere decisioni, anche in merito ad aspetti apparentemente banali, come per esempio la scelta dell'abito da indossare. 

Ad oggi sono innumerevoli le evidenze delle neuroscienze che attestano quanto stretto e innegabile sia il rapporto fra emozione e decisione. 

Perfino nel campo dell'economia e della finanza (e studiosi del calibro di Amartya Sen ne hanno preso atto) le tradizionali teorie fondate sull'utilita' e sulla razionalità pure vengono oggi sottoposte a riesami critici. 

Lo sviluppo dell'intelligenza emotiva, e cioè la capacita' di gestire le proprie emozioni utilizzandole intenzionalmente al fine di guidare i propri pensieri e comportamenti, puo' migliorare sensibilmente, e a volte quasi "miracolosamente", i rapporti interpersonali, la capacita' di assumere decisioni appropriate e l'efficienza sul luogo di lavoro. 

La creazione di relazioni solide, e di un ambiente positivo, portano i collaboratori e i dipendenti ad avere un approccio totalmente diverso da quello presente in contesti ricchi di contrapposizioni e contrasti: infatti la fiducia e una positiva emotività portano spontaneamente a processi decisionali e operativi molto più efficienti e funzionali in relazione a obiettivi vissuti come comuni, contribuendo a creare meccanismi virtuosi.

L'Intelligenza Emotiva: conoscere se stessi per ottenere risultati migliori

Ma è vero che gli opposti si attraggono?


Un detto popolare sostiene che gli “opposti si attraggono“, ma è proprio così?

Questa credenza popolare si è andata man mano consolidando nei secoli davanti a coppie che pur avendo una composizione caratteriale molto diversa hanno collezionato insieme una vita felice ed appagante.
Ma a tal proposito sono stati realizzati degli studi che sfatano il mito secondo cui gli opposti si attraggono.

La ricerca dimostra che la coppia è più stabile se i partner sono simili, se hanno molto in comune.
Tendiamo infatti a condividere le nostre storie d’amore con partner che più ci somigliano.

Questo perchè tendiamo a cercare negli altri una stabilità
 che, anche se non totalmente, ci pone di fronte a meno scontri e litigidi conseguenza, diminuisce le possibilità che la coppia scoppi.
Inoltre, confrontarci con una persona caratterialmente simile a noi è molto più semplice e limita la possibilità di giungere a giudizi affrettati o ad aspettative diverse dalla realtà.

Insomma, lo studio degli psicologi dimostrerebbe che alla fine, nonostante i vecchi adagi popolari, la maggior parte delle persone propende alla scelta della persona più similare a se stessa, con la quale condividere esperienze ed idee.

Ma è vero che gli opposti si attraggono?

Come e quando curare la gelosia nel rapporto di coppia

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La gelosia è un sentimento oscuro e complesso, nasconde frustrazioni, paure e desideri inconfessabili o sconosciuti.

Tutti l'abbiamo provata almeno una volta in fondo al nostro cuore. Da dove nasce questo sentimento? E' espressione di amore? Le donne sono più gelose degli uomini?
Gli ingredienti più frequenti della gelosia sono il sentimento di ossessione e di diffidenza; molte ricerche dimostrano che nelle coppie dove c'è un partner che è molto sicuro dell'altro e che promette fedeltà i conflitti provocati dalla gelosia diminuiscono.
Dietro un comportamento geloso si può nascondere:
  • un regolamento di conti con i conflitti affettivi del passato
  • una strategia difensiva contro la paura di soffrire
  • insicurezza personale e bassa autostima
  • eccessiva dipendenza e desiderio di manipolare l'altro
  • aspettative infondate sul partner
La gelosia non si prova e non si manifesta sempre nello stesso modo. Possono scatenarla diverse circostanze: l'ombra di un ex, un tradimento, etc.
In certe coppie poi la gelosia è una dinamica di comunicazione, in altre parole uno strumento per spostare l'attenzione da altri problemi di cui non si parla apertamente.
La gelosia si esprime anche in diversi modi: può essere camuffata cioè quando si accompagna ad emozioni e pensieri non percettibili dagli altri oppure può essere manifesta quando se ne parla liberamente a volte con grida o pianto oppure volgendo le spalle al partner abbandonandolo o ricorrendo alla violenza
Come e quando curare la gelosia nel rapporto di coppia

Dimagrire 5 Kg in un mese senza una particolare dieta

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A volte si pensa che l’unico modo per dimagrire sia quello di seguire una dieta drastica, ma in realtà si possono perdere un po’ di chilogrammi semplicemente seguendo una corretta alimentazione e integrando il tutto a esercizi fitness mirati a bruciare grassi e calorie.

Chi non avesse però voglia di seguire una dieta particolare, magari perché non può sempre mettersi ai fornelli per vari impegni o perché semplicemente non vuole, può ugualmente perdere peso prestando attenzione a ciò che mangia.
Per dimagrire 5 Kg in un mese basta infatti seguire qualche piccolo accorgimento, senza privarsi troppo: non si avvertirà il senso di fame perché si dovranno fare cinque pasti al giorno.
Sì, cinque pasti al giorno è la quantità ideale per non arrivare mai troppo affamati nei pasti principali e, di conseguenza, per mangiare di meno. 
Per colazione beviamo un bicchiere di latte scremato con un po’ di caffè zuccherato con dolcificante, oppure un tè. Mangiamo poi un panino di 50 grammi con due fette di prosciutto, tre biscotti integrali o due frutti di media grandezza.
Lo spuntino di metà mattinata, da fare verso le ore 11, prevede invece un frutto fresco di stagione, un sacco di frutta possibilmente senza zuccheri aggiunti oppure uno yogurt magro. In alternativa, se le vostre preferenze si orientano al salato, si possono mangiare 70 grammi di tacchino oppure 50 grammi di formaggio fresco.
Il pranzo sarà limitato ma poi nemmeno tanto, visto che prevede anche un dessert e comunque, dopo la colazione e lo spuntino di metà mattina fatti, non si dovrebbe aver fame. A ogni modo, si può scegliere un’insalata mista e una fetta di pollo oppure una coscia, o ancora come alternativa si può proporre spinaci con patate lesse e quattro fettine di prosciutto senza grasso, oppure un filetto di manzo con fagioli. Se siete tra coloro che non sanno rinunciare alla pasta, scegliete un condimento leggero che non appesantisca e che sia poco calorico, come una salsa semplice con l’aggiunta di qualche verdura come zucchine oppure carciofi.
È poi previsto un altro spuntino per il pomeriggio: consigliati 50 grammi diformaggio fresco, il tè con un po’ di latte scremato oppure uno yogurt alla frutta oppure magro, in base ai vostri gusti.
La cena sarà il pasto più leggero, si dovrebbe infatti mangiare semplicemente un piatto di insalata verde con un uovo sodo oppure una scatoletta di tonno con un contorno di zucchine grigliate. Va bene anche un piatto di minestra condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Concludete con mezzo frutto o uno yogurt magro oppure, meglio ancora, un infuso a base di finocchio, digestivo e sgonfiante.
Sabato e domenica concedetevi qualche piccolo strappo alla regola, senza esagerare per non recuperare tutto ciò che si è perso durante la settimana.
Per aiutare il corpo al dimagrimento e mantenere in forma i muscoli, non bisogna dimenticare di fare un po’ di attività fisica: ci sono alcuni esercizi specifici che aiutano a bruciare le calorie e, soprattutto, a bruciare i grassi. Non dimenticare inoltre di bere molta acqua liscia, almeno due litri al giorno, e di eliminare bevande gassate e alcoliche.
Dimagrire 5 Kg in un mese senza una particolare dieta

venerdì 26 luglio 2013

Le qualità del professionista di successo


Se state pensando di aprire un'attività in proprio forse è bene sapere prima quali siano le qualità necessarie in modo da evitare molti errori.



Prima di tutto occorre conoscere i propri valori, quelli che stanno al base non solo della propria professione, ma più in generale della propria vita.

Occorre conoscerli ed essere allineati e coerenti con quei valori.
La preparazione tecnica è importante, ma il successo come professionista è legato molto alla capacità di relazionarsi, alla capacità di generare e mantenere relazioni con gli altri.

E' bene tener conto che quasi il 90% del fatturato arriva dal passaparola.
Il passaparola viene generato anche dalla capacità di relazione. 
Un'altra cosa molto importante è l'atteggiamento. Essere negativo e pessimista porta inevitabilmente a chiudersi la possibilità di vedere opportunità.
Una qualità importante per essere un buon professionista è la punualità.Chi è spesso in ritardo, spesso viene valutato poco affidabile nel lavoro.
Un professionista di successo deve essere inoltre affidabile.
Promettete solo ciò che siete in grado di mantenere.

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e costantemente non si rispettano le promesse, sarà molto probabile che il cliente percepirà una bassa professionalità e quindi è probabile che non rinnoverà i contratti e sicuramente non vi segnalerà ad altri.
Una persona di successo conosce i propri obiettivi.
Per quanto può essere piccolo il vostro business, fate un budget con gli obiettivi annui e mensili e chiedetevi quali azioni occorre fare per raggiungere tale obiettivo. 
Infine, una cosa importante è la formazione.
Non fate l'errore di pensare che ciò che avete studiato a scuola o imparato negli anni lavorativi sia sufficiente.Un buon professionista si affida alla formazione tecnica ma anche a quella orientata a sviluppare le qualità personali (es. vendere, parlare in pubblico, negoziare).

Le qualità del professionista di successo

Come dormire bene: consigli pratici

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5 gesti immediati per addormentarsi meglio, svegliarsi con più energia ed iniziare la giornata con il piede giusto.

Migliorare il proprio sonno significa migliorare la propria giornata. Ti capita mai di non riuscire a prendere sonno, rigirarti rabbiosamente nel letto, continuare a fissare con ansia l’orologio e sapere che domani ti sveglierai e sarai uno zombie?
Esistono persone che soffrono di veri e propri disturbi del sonno, in questi casi l’unica cosa intelligente da fare è rivolgersi ad uno specialista del sonno; per molte altre persone dormire male è soltanto questione di cattive abitudini o ansie passeggere: in questi casi, per migliorare il proprio sonno bastano alcuni piccoli accorgimenti.
Ecco allora 5 consigli pratici per dormire bene ed affrontare la nuova giornata con tutta l’energia di cui hai bisogno:
  1. Fai sport. L’esercizio fisico migliora la qualità e la profondità del nostro sonno. Se sei iscritto ad una palestra, ritrova la motivazione ed allenati costantemente. Se invece sei un sedentario cronico, inizia il 2009 con una nuova abitudine: l’esercizio fisico. Un consiglio, evita di allenarti in tarda serata: l’adrenalina che produci facendo attività fisica ti rende difficile addormentarti e ti fa dormire male.
  2. Svegliati alla stessa ora. Alzarti dal letto sempre alla stessa ora può aiutarti ad aumentare drasticamente la qualità delle ore che passi dormendo e a diminuire il tuo bisogno di sonno. So che non vorresti sentirlo, ma questo vale anche per il weekend! Il tuo corpo ha un orologio interno che controlla il cosiddetto ritmo circadiano. All’interno di questo ciclo di 24h esiste una precisa finestra temporale ottimale per il sonno. Se ti svegli in orari diversi non fai altro che spostare continuamente questa finestra temporale, peggiorando la qualità del tuo sonno. Ecco perché quando ti svegli tardi nel weekend, il lunedì alle 7:00 del mattino sei uno zombie!
  3. Cambia la tua dieta. Quello che mangi influenza direttamente la durata e la qualità del tuo sonno. I cibi confezionati o troppo elaborati ed in generale i cibi ad alto contenuto di zuccheri o carboidrati fanno aumentare il bisogno di sonno del tuo corpo, impoverendo allo stesso tempo la qualità delle ore trascorse tra le coperte. Per la cena scegli la verdura o i legumi, ed in generale tieniti leggero. Se poi mangi polenta e capriolo, almeno evita di schiantarti subito sul divano e fatti una bella passeggiata.
  4. Crea il giusto ambiente. L’ambiente in cui dormiamo ha un impatto significativo sulla nostra capacità di dormire bene. Il buio completo induce la nostra ghiandola pineale a produrre un ormone molto importante per il nostro sonno: la melatonina. Computer e televisioni accese o in stand-by, certi tipi di sveglie ed altre fonti luminose possono far diminuire drasticamente la produzione di melatonina, peggiorando il nostro sonno. Altro fattore determinante per dormire bene è la temperatura della tua stanza da letto: un ambiente fresco, non freddo, può migliorare il tuo sonno.
  5. Libera la mente. Spesso a tenerci svegli non sono ne la polenta con il capriolo ne la luce della nostra sveglia, ma i nostri pensieri. In questi casi, liberare la mente può aiutarci a dormire meglio. Per farlo a volte può bastare mettere per iscritto gli impegni per il giorno successivo, o tenere un diario in cui travasare i pensieri che ci angosciano.
Come dormire bene: consigli pratici

La sigaretta elettronica: funziona veramente?

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La sigaretta elettronica, che si sta diffondendo sempre più negli ultimi tempi, è un dispositivo elettronico simile in tutto e per tutto ad una vera sigaretta che consente di inalare vapore e una piccola quantità di nicotina.

La sensazione per chi la usa è molto similare all’utilizzo di una reale sigaretta per cui si pensa che possa essere utile a chi vuole smettere (gradualmente) il fumare.
Inoltre, poiché nella sigaretta elettronica non avviene la combustione non c’è il rischio cancerogeno legato all’atto del fumare.
Il desiderio e il bisogno del fumo viene completamente appagato, secondo gli ideatori del dispositivo, grazie alla riproduzione, estetica e legata alla gestualità, della sigaretta reale. 
Ad oggi però non ci sono dati ufficiali sulla reale efficacia della sigaretta elettronica: proprio per questo motivo, sono in corso degli studi approfonditi per capire quanto questo strumento possa servire nella lotta contro il fumo.
I primi commenti in merito, tuttavia, sono stati cautamente positivi: la sigaretta elettronica, secondo gli esperti, potrebbe in effetti aiutare nella fase iniziale del processo di disintossicazione dal fumo, quando la dipendenza psicologica è ancora molto forte.

La sigaretta elettronica: funziona veramente?

Dipendenza da internet: come riconoscerla


Si stima che ben il 10% della popolazione americana fà un uso malsano di internet.

La dipendenza da internet assume diverse forme, che vanno dal consumo incontrollato di siti pornografici ad acquisti senza sosta su eBay.

Individuare i sintomi della dipendenza è fondamentale per risparmiare noi stessi o chi ci sta vicino da una condotta autodistruttiva connessa all’attività online.
1- Ritiro dalla vita sociale a favore dell’uso di internet. Se tu stessa o una persona cara comincia a respingere inviti sociali a favore dell’uso di internet, è un segnale iniziale di dipendenza.
2- Tieni sotto controllo la quantità di tempo trascorso davanti al computer.
I dipendenti da internet spesso lasciano il pc solo per pochissimi minuti al giorno per andare in bagno o mangiare qualcosa

3- Tenere sotto controllo la quantità di denaro speso online.
I dipendenti da Internet spesso spendono ingenti somme di denaro per alimentare la loro abitudine malsana.

4- Tieni sotto controllo il tempo trascorso nelle chat e quante volte controlli la casella di posta elettronica.
I dipendenti da internet arrivano a controllare la posta elettronica centinaia di volte al giorno, e non riescono a smettere di chattare, anche e soprattutto con perfetti sconosciuti.
5- La dipendenza da internet trova terreno fertile nella depressione, ansia e disturbi correlati.

Internet infatti fornisce un mezzo di fuga per le persone che mancano di autostima nei tradizionali ambienti sociali

6- Chi soffre di dipendenza da internet tenderà sicuramente a negare la sua dipendenza, e questo è un segnale chiave della dipendenza da internet, come anche di qualsiasi altro tipo di dipendenza, che solitamente indica un problema di fondo.

Dipendenza da internet: come riconoscerla

giovedì 25 luglio 2013

Massaggio con le sfere


Esistono numerosi massaggi per risolvere ogni tipo di problema: tensione nervosa, mal di schiena, pigrizia circolatoria.

Quello con le sfere è un massaggio estremamente rilassante e suggestivo.

La persona deve sdraiarsi su un lettino, che di solito è riscaldato, a pancia in su, poi verrà cosparsa di oli essenziali.

Le sfere possono essere di metallo, di gomma o di vetro (Crystal Ball Massage): quelle di metallo presentano un diametro di circa 5 centimetri e rotolando producono un suono tintinnante che serve per rilassarsi; a seconda del movimento impresso alle sfere e della velocità, il suono muta.

Di norma le sfere vengono riscaldate alla temperatura corporea (37-38 °C), però spesso si usano anche fredde.

Si fanno correre sul corpo effettuando delle micropressioni che creano un massaggio a volte più leggero a volte più impegnativo.

Non ha nulla in comune con lo stone massagge, anche se sono entrambi molto piacevoli. Serve per tonificare i tessuti, per migliorare la microcircolazione sanguigna.

Non è il classico linfodrenaggio, ma aiuta tantissimo e ovviamente regala un delizioso benessere che non è solo fisico. 

Massaggio con le sfere

mercoledì 24 luglio 2013

Bugie: come riconoscere chi mente


Le persone che mentono trasmettono segnali che le possono farle uscire allo scoperto

Per riconoscere una bugia basta osservare gli atteggiamenti e movimenti fatti dall’interlocutore.

Occorre però precisare che per valutare questo bisogna conoscere la persona che ci sta di fronte, quindi sapere come comunica normalmente nella vita quotidiana. 
Tali comportamenti  possono verificarsi anche in alcune persone che si sentono messe sotto pressione o controllati in un qualche modo.
La prima cosa da osservare è lo sguardo
Quando qualcuno mente è tendenzialmente portato a non guardare il suo interlocutore negli occhi, per paura che si possa capire che sta mentendo.

Quindi tenderà a guardare a destra o a sinistra o direttamente il pavimento 
oppure volgerà lo sguardo in alto a destra e questo indica che il soggetto sta utilizzando la parte creativa del suo cervello quindi sta cercando di inventare qualcosa.
Al contrario, guardare in alto a sinistra indica che la persona sta scavando nella propria memoria nel tentativo di ricordare delle immagini, un evento realmente accaduto.
Altri, invece, per ovviare a ciò, consapevoli che tale comportamento è tipico di chi mente, tenderà a tenere lo sguardo "eccessivamente" fisso verso chi li ascolta.
C'è poi da osservare la postura
Una persona che sa di mentire si sente in difficoltà e quindi è nervosa, si muove eccessivamente rispetto a come si muove in una normale conversazionegesticola in modo esagerato con le mani, oppure presenta arrossamenti sul viso o eccessiva sudorazione.
Anche toccarsi il naso o coprirsi la bocca sono atteggiamenti che possono emergere, in maniera del tutto inconscia, nel tentativo di coprire la menzogna e porre una certa distanza tra se stessi e chi ascolta la bugia.
La maggior parte delle persone non riesce ad inventare le cose in maniera veloce quindi, per costruire una finzione, tenderà a fare pause molto lunghe per riuscire ad inventare sul momento una storia.
Ma il metodo più assodato, per scoprire se una persona ci sta raccontando la verità o no, è quello di chiedergli di raccontare in ordine sequenziale quello che ha fatto, e quando ha terminato, chiedetegli di ripetere la sequenza delle azioni al contrario.
Se il soggetto stenta a dirla o non ci riesce, quasi sicuramente non ci sta raccontando la verità su quello che ha fatto.

Il cervello infatti cerca un ricordo per descrivere un evento e non avendolo ha difficoltà nel fare una sequenza al contrario.
Bugie: come riconoscere chi mente

domenica 21 luglio 2013

Finanziamenti imprese


Finanziamenti a breve termine e finanziamenti a lungo termine: molte opportunità per le imprese.


Con il termine finanziamenti alle imprese si intendono tutte quelle tipologie di prestito a breve/ medio termine che possono andare incontro alle esigenze sempre crescenti delle attività imprenditoriali. Le principali forme sono costituite dal leasing, i fidi a breve termine, il factoring, i mutui chirografari ed il nuovo mezzanino, meno in uso attualmente in Italia ma con buone prospettive di crescita

Tipi di finanziamento

Il leasing è un contratto con il quale un soggetto (Utilizzatore) richiede ad una società finanziaria (concedente o locatore ) di acquistare o far realizzare da un produttore o venditore (Fornitore) dei beni, mobili o immobili, per averli in uso per un periodo di tempo prefissato e contro il pagamento di un canone periodico

Al termine della locazione l'Utilizzatore può diventare proprietario del bene con il pagamento del prezzo stabilito (maxi canone di riscatto)

Si realizza in tempi più rapidi rispetto ad altre forme di finanziamento, per questo motivo risulta ideale per realizzare investimenti in diverse tipologie di beni, purché strutturali : un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato, una imbarcazione, un arredo , all'attività dell'impresa stessa

Possiede il vantaggio della snellezza procedurale, e consente di finanziare il bene per l’intero valore dandone l’uso immediatamente e non intaccando la capacità di credito dell'azienda utilizzatrice; inoltre presenta anche il vantaggio fiscale che è possibile anticiparne la deduzione

Finanziamenti imprese

Con gli ioni proteggi i capelli colorati


Sono tantissime le donne che o per necessità o semplicemente per il desiderio di cambiamento, decidono di colorare i capelli.


Ben il 68% di cui il 75% solo in Europa, sceglie di usare le tinture per cambiare look. Al centro della scelta sicuramente la voglia modificare style relativo ai capelli, che rappresenta il primo passo da fare quando si è pronte ad esprimere la nostra versatilità, per sentirci più glam, più seducenti o anche semplicemente per manifestare la voglia di voltare pagine, non a caso spesso tagliamo i capelli in coincidenza con il naufragio di un rapporto amoroso. Ma è risaputo i capelli colorati vanno trattati con molta più accortenza perchè devono essere, a maggior ragione difesi da tutti quei fattori che ne mettono a rischio nel tempo la brillantezza e la luminosità.

Cominciamo da una giusta detersione perchè la bellezza dei capelli è il risultato anche di un ottimo lavaggio. Quindi scegliamo un prodotto dalla formula avanzata che utilizzi una tecnologia efficace e protettiva del colore, diluizmolo leggermente e usiamo un pratico dosatore con beccuccio ( è reperibile presso i negozi che si occupano di articoli per parrucchieri ) per distribuirlo uniformemente sulla cute.Tamponiamo accuratamente i capelli e procediamo alla piega.

Anche il phon può donare più splendore al colore dei nostri capelli, basta utilizzare i modelli dotati di un sistema avanzato di protezione del colore, come quelli che propagano ioni attivi. Un sistema che previene l’inaridimento e conferisce loro un aspetto sano e naturale nel tempo.

Se usiamo un phon tradizionale invece, ricordiamoci di regolare l’intensità del calore a una bassa temperatura e di mantenere una distanza di 10 cm dal capo, perchè l’aria calda tende a seccare i capelli e a renderli più difficili da mettere in piega. Ci sono in commercio inoltre, nuovi strumenti per la piega, specifici per i capelli colorati che garantiscono uno styling perfetto accompagnato da una costante idratazione del capello.

Con gli ioni proteggi i capelli colorati